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La storia
della pizza è antichissima, alcuni la fanno risalire addirittura
all'età Neolitica, altri ad alcuni pani speciali preparati in epoca
romana, certo è che già nel Seicento esistevano le pizze
propriamente dette, anche se ancora non veniva utilizzato il pomodoro.
Forse la data simbolo della pizza è quella dell'invenzione della
margherita, nel lontano 1889, quando Umberto I di Savoia, accompagnato
dalla moglie Margherita, si recò a Napoli: alla Regina Margherita
fu dedicata la pizza con mozzarella e pomodoro, guarnita per l'occasione
con le foglie di basilico fresco, come tributo al tricolore italiano.
Per ottenere una buona pizza bisogna conoscere quali
processi chimico fisici avvengono durante la preparazione dell'impasto
e nelle fasi successive.Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi
difficilmente il pizzaiolo conosce cosa avviene quando miscela i vari
componenti per ottenere l'impasto ne tantomeno conosce l'interazione tra
i vari ingredienti e le variabili fisiche (temperatura dell'aria, dell'acqua
ecc.) che portano all'ottenimento di un impasto.Certo l'esperienza e'
fondamentale e molte volte e' sufficente a produrre un prodotto di qualita'
accettabile, ma con il passare del tempo si e' notato una cresceente moltiplicazione
di locali per pizzeria da asporto gestiti da persone che non conoscono
nemmeno le basi di una corretta preparazione ma riproducono quello che
hanno visto fare da altri e magari adottano variazioni sul tema senza
tenere conto che l'errata preparazione dell'impasto portera' senza dubbio
a prodotti di scarsa qualita'.Quante volte Vi sara' capitato di mangiare
una pizza che al gusto sembrava ottima ...ma dopo poche ore Vi siete ritrovati
un MATTONE sullo stomaco?..Beh c'e' sempre una ragione....
LE NOSTRE PIZZE
Per ottenere un prodotto di qualita' e' innanzitutto indispensabile partire
da ingredienti di qualita' , primo tra tutti LA FARINA che deve essere
selezionata e deve possedere delle caratteristiche ottimali per la preparazione
della Pizza .Secondo seguire delle procedure di preparazione dell'impasto
che tengano conto di tutte le variabili in gioco (acqua, lievito, sale,
temperature , umidita' ecc.).Senza entrare in argomentazioni troppo tecniche
cerchero di spiegare brevemente i processi da seguire per ottenere un
ottimo e sopratutto digeribile impasto.
L'IMPASTO cioe' l'unione dei vari ingredienti deve essere
eseguita controllando la temperatura della farina e dell'acqua che devono
essere miscelate lentamente a pioggia nell'impastatrice, l'aggiunta del
lievito deve essere fatta sciogliendo preventivamente lo stesso in una
giusta quantita' di acqua tiepida e mescolato all'impasto nacente.Successivamente
andra' aggiunta la giusta quantita' di sale che non deve entrare in contatto
in maniera diretta al lievito per evitare la distruzione dei batteri presente
nel lievito stesso.Una volta ottenuto un impasto morbido ma consistente
viene aggiunta una piccola dose di olio extra vergine di oliva . A questo
punto l'impasto e ' pronto. NON DEVE ESSERE AGGIUNTO NULL"ALTRO (
vedi farina di fecola, malto strutto, birra, latte o adirittura uovo).Purtroppo
molti pizzaioli fai da te aggiungono ingredienti dei piu' strani perche'
hanno sentito dire dall'amico che.....Cio' e' molto pericoloso anche per
i clienti iganri di mangiare un prodotto cosi' manipolato.
LA LIEVITAZIONE e' un processo chimico fisico ad opera
dei microorganismi (batteri) contenuti nel lievito che trasformano l'impasto
rendendolo molto piu' morbido e creando una rete di glutine che circondera'
l'impasto stesso rendendolo elastico.
LA MATURAZIONE
Consiste nella formazione della pasta, della maglia glutinica e dipende
dalla trasformazione delle proteine della farina in glutine. Tale processo
richiede un tempo direttamente proporzionale alla "forza" della
farina, cioè al suo fattore di panificabilità che viene
tecnicamente indicato con un coefficiente W.Questo e' forse il processo
piu importante per ottenere un ottima pasta per la nostra pizza ed e'
forse il processso meno conosciuto alla maggioranza dei pizzaioli fai
da te Ormai al giorno d’oggi anche quello del pizzaiolo non può
più essere un mestiere tanto per lavorare al caldo, ci vuole professionalità,
ci vuole conoscenza degli elementi, sia di impasto che di guarnizione
e le giuste metodologie, in parole povere ci vuole una qualificazione
che porti il nostro operatore a saper rispondere a tutte quelle domande
che un cliente curioso possa porre: perchè una pizza è grande
o piccola? Perchè le bolle bruciate? perchè sopra cotta
e sotto cruda? Perchè troppo secca o molle? Perchè mi fa
sete? Perchè non la digerisco? Ed ancora i perchè sugli
ingredienti ed il loro abbinamento, etc...
Per poter fare una buona pizza, soffice, croccante e soprattutto digeribile,
bisogna innanzi tutto conoscere bene gli ingredienti che servono per preparare
il nostro impasto.Uno degli errori piu' comuni che portano ad ottenere
una pizza magari buona al gusto ma poco digeribile e' la fretta imposta
dai nostri ritmi infatti la maturazione della pasta richiede tempo perche'
per ottenere un ottimo prodotto sarebbe necessario che il processo di
lievitazione e di maturazione si esauriscano nello stesso tempo ma poiche'
hanno velocita' diverse e' necessario rallentare la lievitazione ( poiche'
e' il solo processo dipendente dalla temperatura ) mettendo l'impasto
o meglio le palline dell'impasto in frigorifero ad una temperatura di
circa 4 gradi che blocca l'azione dei batteri. Questo richiede risorse
cioe' frigoriferi, energia elettrica, tempo, in pratica DENARO che alla
fine incide sul costo del prodotto finale quindi se si vuole guadagnare
di piu' ....bisogna ridurre i costi e di conseguenza si evita il tempo
di maturazione producenda pizze che poi....non si DIGERISCONO.
MANGIARE' vi garantisce l'osservanza dei processi qui
descritti e mette a Vostra disposizione un pizzaiolo napoletano con 30
anni di esperienza per poterVi offrire il massimo della qualita' e della
bonta' della vera pizza napoletana.
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